Morale e Corpo
19 AGO 20

La resistenza politica di Berlusconi ha costretto i negromanti del laicismo contemporaneo, che pontificano dalle pagine dei giornali, a rievocare dall'Ade persino lo spettro della morale borghese, che ora si aggira per la nazione in cerca del sangue e del corpo che sono le due specie della sua nutrizione vampirica, meglio se commiste in un qualche caso di abuso sessuale. La Chiesa dovrebbe far fronte comune in difesa dei peccatori, fra i quali sia politici che sacerdoti, contro tale speculazione tribunalizia delle coscienze costantemente mobilitate al sospetto e all'odio verso chi è chiamato dalla Provvidenza a governare lo stato, invece essa sembra allinearsi alla schiera degli invidiosi avvalorando così la convinzione (erronea) degli atei che il cristianesimo sia solo una morale ascetica e non piuttosto una teologia del Corpo, quello dell'uomo e quello di Cristo.